venerdì 10 marzo 2017

Classifica dei migliori blogs Italiani di Arte Contemporanea


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(attualmente al 24 posto tra i blog di Arte Contemporanea italiani)



ARCHIVIO OPHEN VIRTUAL ART MUSEUM




giovedì 9 marzo 2017

La fiera di Tefal censura un'opera di Luca Pignatelli


Il Tefaf  toglie un’opera di Luca Pignatelli 
giudicata “inopportuna”.

All’appuntamento annuale di Tefaf a Maastricht, la  fiera d’arte più importante al mondo è stata rimossa “Persepoli”, un’opera dell’artista italiano Luca Pignatelli (Milano, 1962), figlio d’arte del grande artista Ercole Pignatelli, che si trovava esposta nello stand della milanese Piva & Co. Secondo la commissione sarebbe in qualche modo “provocatoria” per cui l’opera è stata anticipatamente  rimossa dall’esposizione.
Luca Pignatelli  per questa cosa è avvilito e senza parole perché a suo dire  l’opera è stata creata sotto l’intenzione di integrare mondi da secoli e mai come oggi lontani, come Islam e Occidente. Rimossa per il solo fatto di aver usato un tappeto persiano  il quale vi ha dipinto una figura umana. Una allusione che avrebbe potuto offendere qualche possibile facoltoso acquirente di fede musulmana il cui credo impone di non rappresentare la figura umana”  e compromettere i rapporti e  lo svolgersi dell’importante fiera internazionale.




Persepoli, 2016
Tecnica mista su tappeto Persiano
Misure cm. 400 x 280




Di Luca Pignatelli scrivono: "La ricerca artistica di Luca Pignatelli è tutta sospesa tra la fascinazione archeologica e la esplorazione del mito. La sua pittura vive della dicotomia tra lo sguardo ammirato e struggente della classicità e le pieghe polverose dell'indagine critica sugli elementi mitici del contemporaneo. La sua poesia, e in questo sta il suo giudizio, vive nel fermo "immagine" del dipinto, della sospensione in apnea di un frame bloccato nell'attimo prima della tragedia. A lui la paura del lutto o la bellezza irraggiungibile delle effigi antiche scalfite dal tempo interessano come atti potenziali di distruzione o di estasi, non certo per l'indugio sugli scorci idilliaci o temibili. Sospesi e indolori nel tempo fissato. Le superfici su cui l'artista interviene sono soprattutto tele di canapa cucite tra loro, pannelli industriali, coperture di cargo ferroviari, interrotti da cuciture doppie o da strappi ricuciti.
Le immagini dei suoi quadri vivono così su un "campo" fatto di dislivelli e sobbalzi, di trame interrotte e pianure di colore, perché oltre che sulla tela tali immagini respirano anche sopra e attraverso le nervature e gli strappi, le cuciture e la trama lenta della canapa. Immagini lente, fino a fermarsi del tutto. E fermandosi ci stupiscono e ci consolano. Come le immagini della memoria, che scorrono in noi per rivi imprevedibili, pronte a colpirci". 




Un'altra opera presente in questi giorni a Tefal


TEFAF 2017 / Luca Pignatelli nello stand di Piva &Co

venerdì 24 febbraio 2017

VIVA ARTE VIVA - 57. Esposizione Internazionale d’Arte 2017


 
57. Biennale Internazionale d’Arte di Venezia  2017
 

57. Esposizione Internazionale d’Arte

VIVA ARTE VIVA

13 maggio > 26 novembre 2017

Sarà aperta al pubblico da sabato 13 maggio a domenica 26 novembre 2017, ai Giardini e all’Arsenale, la 57. Esposizione Internazionale d’Arte dal titolo VIVA ARTE VIVA, curata da Christine Macel e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta. La vernice avrà luogo nei giorni 10, 11 e 12 maggio, la cerimonia di premiazione e di inaugurazione si svolgerà sabato 13 maggio 2017.
 
La Mostra sarà affiancata da 85 Partecipazioni Nazionali negli storici Padiglioni ai Giardini, all’Arsenale e nel centro storico di Venezia. Sono 4 i paesi presenti per la prima volta: Antigua e Barbuda, Kiribati, Nigeria, Kazakistan (prima volta da solo).
 
Il Padiglione Italia alle Tese delle Vergini in Arsenale, sostenuto e promosso dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane, sarà curato quest’anno da Cecilia Alemani.
 
Anche per questa edizione si prevedono selezionati Eventi Collaterali, proposti da enti e istituzioni internazionali, che allestiranno le loro mostre e le loro iniziative a Venezia in concomitanza con la 57. Esposizione.


57. ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE D’ARTEVIVA ARTE VIVA

- Intervento di Paolo Baratta, Presidente della Biennale di Venezia

VIVA ARTE VIVA - 57. Esposizione Internazionale d’Arte

- Intervento di Christine Macel, Curatrice della 57. Esposizione

Artisti invitati

Partecipazioni nazionali

Biennale Sessions

- Educational

- Visite guidate (Arsenale)

- Biglietteria
 
 
 
 
 

"Viva Arte Viva" è il titolo della 57. Biennale Internazionale d’ Arte di Venezia  2017. La curatrice della 57esima Biennale Internazionale di Arti Visive Christine Macel, guarda all’arte come il luogo per i sogni e le utopie, per le relazioni fra esseri umani, natura, universo, senza escludere la dimensione metafisica della spiritualità. Un luogo privilegiato e che merita di essere protetto, messo in luce, esplorato, perché rappresenta l’ultimo baluardo nei confronti dell’individualismo, della gara al consumo, all’indifferenza reciproca verso gli altri, verso il sé e verso il mondo. L’arte dunque è il luogo della formazione della soggettività individuale che diventa immaginario collettivo e inventa mondi, è il luogo fisico e immaginario insieme del sì alla vita e, per chi ha fede, alla divinità. Per questo, Christine Macel ha scelto una esclamazione, "Viva Arte Viva", come augurio alla figura dell’artista, senza il quale non si dà arte. Rispondendo a chi vede in questo atteggiamento di virare all’utopia una manovra diversiva e di disimpegno, Baratta chiosa, in una società dei consumi e tutta dedita alla produttività e all’efficienza, l’Otium ha un valore altissimo. Paolo Baratta ha spiegato l’importanza di questa virata sul sogno e sulla generosità della creatività artistica come risposta precisa e come via di uscita dal manierismo dell’ansia. Christine Macel riporta a fuoco l’importanza della libertà vitale e della generosità della creatività artistica nel mondo in cui viviamo. La Biennale, dice Baratta, ha esattamente il compito di offrire lo spazio perché il mondo creda alla potenza dell’immaginario, e si renda conto della necessità di uno spazio condiviso di generosità e di libertà. Sarà infine anche la mostra della massima inclusione possibile del pubblico nella produzione dell’arte, più che nel suo consumo.
 
 
Per questo il programma è stato strutturato anche in nuovi spazi all’Arsenale, allestiti con usi inediti. In particolare, ogni sabato sarà possibile mangiare e discutere a tavola con un artista diverso, per tutti i sei mesi della mostra. "Open Tables" sarà il nome della sezione. La Biennale dedicata alle forme di vita artistica, "Viva Arte Viva", si svilupperà dunque lungo 12 stanze più un atrio e una sala conviviale. Le stanze proporranno allo spettatore un viaggio dalla formazione della soggettività, all’esplorazione delle cose ultime e dell’infinito, e saranno immaginate come 12 capitoli di un romanzo, non come parti di un saggio. Seguiranno un percorso proprio di finzione, di invenzione del mondo in forma di arte. Il sogno, quindi, non avrà la funzione di essere un luogo surreale e rivelatore, come per Bréton e come era stato inteso da Gioni nella sua stanza dedicata al libro rosso di Jung, ma proprio di inventare e proporre visioni, reali in quanto utopiche. Le età degli artisti saranno disparate, la scelta non ha seguito criteri di mercato, sarà importante la compresenza di artisti di estrazione geografica differente, dagli Inhuit agli Europei, includendo la Russia, con America Latina, Estremo e Medio Oriente, con diversi gradi di notorietà.
 
Una sintesi di queste stanze sarà proposta sul sito della Biennale, dove gli artisti sono stati invitati a postare un video-manifesto del proprio fare arte, oltre che in una sezione dedicata all’interno della mostra, Artist’s Practices Project. Quali saranno i temi dei dodici capitoli, sarà la prossima rivelazione. "Viva Arte Viva", allora appuntamento a sabato 13 maggio 2017.

 

martedì 31 gennaio 2017

GALLERIA PECCOLO / Philipp Martin



   
               
PHILLIP  MARTIN  “Affiche-Collage” opere 1951/1981       
                 Mostra n. 390          
                
InaugurazioneSabato 4 Febbraio 2017 ore 18,00
                 Periodo: dal   4 Febbraio al 7 Marzo 2017
                 Sede mostra: Galleria Peccolo, piazza Repubblica 12 –Livorno tel.0586.888509
                 Orario: 10/13 – 16/20 festivi e lunedì chiuso.

    
     
    


La Galleria Peccolo continua la stagione espositiva 2017/2018 con la serie di personali dedicate ad artisti contemporanei “Grandi isolati”. Artisti che pur operando in sintonia con l’arte del loro tempo, ad un certo punto hanno deciso di ritirarsi dalla scena artistica, per continuare il proprio lavoro lontano dai clamori e non subire pressioni dal mercato. Vano solipsismo, oppure onesta reazione ad un ambiente artistico che sentivano soffocante ad ogni loro tentativo di sincera creatività?
           
Dopo la recente mostra dedicata al francese Michel Macréau, per questa seconda occasione la Galleria ha scelto di esporre le opere di PHILLIP MARTIN (Cork, Irlanda 1927 – Sydney 2014) definito dal noto critico francese Alain Jouffroy: “il Gandhi della pittura moderna”. Un artista giramondo, hippie che dipingeva quadri “spirituali” colmi di simbologie ed effigi con decorazioni a evocare paramenti sacri o addobbi di templi orientali.
          
PHILLIP MARTIN aveva cominciato a dipingere a Londra nel 1948 incoraggiato anche  dall’amico pittore Alan Davie, poco più anziano di lui. In seguito ha iniziato con sua moglie irlandese Helen Marshall a viaggiare e dipingere in tutta Europa; in Austria, a Vienna, principia la serie di opere sul tema “Affiche-Collage”, un tema che lo accompagnerà per tutta la sua vita artistica. Ha soggiornato e esposto i dipinti a Parigi, in Irlanda, Italia, Belgio, Spagna ha soggiornato a lungo in India del sud e, a partire dagli anni ‘80, si è stabilito in Australia nei pressi di Sidney. La prima personale italiana è stata a Firenze nel 1951 presso la Galleria di Fiamma Vigo. Le sue opere sono esposte in collezioni pubbliche, istituzionali e private, di tutto il mondo.
       
PHILLIP MARTIN è deceduto nel suo ritiro di Sidney nel 2014 all’età di 87 anni, dipingendo l’ininterrotta serie di “Affiche/Collage” fino agli ultimi giorni di vita. Oggi, a tre anni dalla scomparsa e in occasione della ricorrenza dei 90 anni dalla nascita la Galleria Peccolo gli dedica questo “omaggio postumo” in cui sono esposti suoi lavori su tela e su carta degli anni tra il 1951 e il 1981.
        

L’esposizione è accompagnata dal catalogo bilingue italiano/inglese edito dalle Edizioni Peccolo contenente le immagini delle opere esposte con prefazione del critico Valerio Dehò e una acuta testimonianza, sul personaggio e sull’artista Phillip Martin, del noto artista/collezionista Guglielmo Achille Cavellini, che era stato suo mecenate ed estimatore sin dagli anni ‘60.





Edizioni e Galleria
Roberto Peccolo
Piazza Repubblica 12
I-57123  LIVORNO
tel.+39.0586.88.85.09

sabato 14 gennaio 2017

RICHARD L. FEIGEN / The Human Image: From Velázquez to Viola


 





  


Please Join Us celebrating The Human Image: From Velázquez to Viola on Wednesday, January 25th from 5-8PM

Please join us on Wednesday, January 25th
from 5-8PM
for a reception celebrating 



            The Human Image: From Velázquez to Viola reveals the ways in which artists throughout history 
created    distinctive modes of portraiture to inspire, entertain, communicate, and challenge us. 


The exhibition includes
 portraits by Diego Velázquez, Hendrick Goltzius, Hyachinthe

Rigaud, Louis Gauffier, Thomas Lawrence, George Romney, Jonathan Budington and
Thomas Eakins,  alongside  Ary  Scheffer, Adolph Menzel, Édouard Manet, Mary
Cassatt, Pablo Picasso, Max Beckmann,  Marc Chagall, Joseph Cornell, and Jean Dubuffet,
leading up to Chuck Close, Ray Johnson, Andy  Warhol, Robert Mapplethorpe,  Benny
Andrews, George Condo, Carrie Mae Weems, Cindy Sherman,  Peter Saul, Elizabeth
Peyton,  and Bill Viola.



  

Hours
Monday through Friday, 10-6
Extended Hours: Saturday, January 21, 11-5
Reception: Wednesday January 25, 5-8

34 East 69th Street New York, NY 10021      Telephone: 212-628-0700      Fax: 212-249-4574      info@rlfeigen.com

venerdì 6 gennaio 2017

Rassegna Internazionale “GenerAction”, un promemoria per le generazioni




Il curatore  Ruggero Maggi




un promemoria per le generazioni
progetto di Mail Post.it Art a cura di Ruggero Maggi




In occasione dei festeggiamenti per i trent’anni dell’Università del Melo, centro culturale della cooperativa sociale Il Melo ONLUS, presso il Museo MA*GA di Gallarate si terrà dal 14 gennaio al 5 febbraio 2017 la rassegna internazionale d’Arte Postale “GenerAction” ideata e curata da Ruggero Maggi, che si estenderà successivamente anche ad altri Paesi europei.
Il tema “Incontro tra le generazioni” proposto agli artisti invitati ha offerto lo spunto per sottolineare una volta di più quale importanza abbia da sempre il rapporto che unisce tutte le varie “età” del genere umano.
Rapporto che si pone come elemento fondamentale dell’Amore: unica arma per combattere l’odio, l’arroganza, l’inciviltà … un Post-it® sul libro della Vita e dell’Amore.

Centinaia di artisti di una quarantina di Nazioni hanno risposto entusiasticamente all’appello: migliaia di Post-it® sono stati inviati con la specifica richiesta di un intervento, di un gesto che indicasse la propria volontà di rendersi partecipi di questa azione-evento, in cui Arte, Poesia, Sociologia ne costituiscono gli elementi fondanti.

La Terra non è un enorme vortice, un gorgo dove tutte le civiltà, tutte le tribù, tutte le radici culturali si mescolano e si confondono, ma è formata da una miriade di punti, di pixel che si intersecano interagendo in continuazione. Se vogliamo la presente rassegna è proprio questo: una grande allegoria della vita con le sue innumerevoli sfaccettature, con le sue molteplici possibilità e potenzialità, in questo caso naturalmente poetiche ed artistiche.

La visione totale dell’installazione si completerà con la scoperta da parte del visitatore delle singole opere ottenute con le tecniche più disparate e sfruttando ogni possibilità di impiego dei famosi foglietti gialli.

Cerca la saggezza dei vecchi, ma guarda il mondo attraverso gli occhi di un bimbo” (Ron Wild)


GenerAction

Museo MA*GA
Via E. de Magri 1
Gallarate (VA)

Inaugurazione 14 gennaio 2017 - ore 18.00
dal 14 gennaio al 5 febbraio 2017

Orari: martedì/venerdì 9.30/12.30 - 14.30/18.30, sabato e domenica 11.00/19.00, lunedì chiuso.
Ingresso libero.

Per informazioni:
0331. 708224 – 320.9621497

Catalogo con testi di: Isabella Peroni [Assessore alla Cultura], Emma Zanella [Direttrice MAGA – Gallarate], Marco Predazzi [Presidente Fondazione Il Melo – Luigi Figini], Ruggero Maggi.



GenerAction _ artisti partecipanti:

Fernando Aguiar (Portogallo), Lorenzo Alagio, Anêla Aliotis (Francia), Christian Alle (Francia), Antonio Amato, Fernando Andolcetti, Salvatore Anelli, Enzo Angiuoni, Michela Angiuoni, Antic ham (Corea del Sud), Toni Antonius (Indonesia), Michele Attianese, Dmitry Babenko (Russia), Vittorio Baccelli, Erika Baggini, Anna Banana, Tiziana Baracchi, Calogero Barba, Paolo Barlusconi, Vittore Baroni, Donatella Baruzzi, Daniela Barzaghi, Keith Bates (Gran Bretagna), Patrizia Battaglia, Elisa Battistella, Horst Baur (Germania), Angela Behrendt (Germania), Mariano Bellarosa, Lancillotto Bellini, John M. Bennett (USA), Luisa Bergamini, Pedro Bericat (Spagna), Francesca Bernardi, Carla Bertola, Giuseppe Bertolino, Diane Bertrand (Canada), Gabriele Bianconi, Tomaso Binga, Julien Blaine (Francia), Joyce Bloem (Olanda), Antonio Bobò, Giovanni Bonanno, Adriano Bonari, Giorgio Bongiorni, Ivano Bortolussi, Anna Boschi, Renee Bouws (Olanda), Antonino Bove, Gioacchino Bragato, Gianni Broi, Paulo Bruscky (Brasile), Keith A. Buchholz (USA), Patricia Bueno (Perù), Ioan Bunus (Francia), Rosaspina Buscarino Canosburi, Nirvana Bussadori, Mirta Caccaro, Virginia Cafiero, Matteo Cagnola, Carlo Canè, Maria Amalia Cangiano, Bruno Capatti, Carlo Capeti, Silvia Capiluppi, Angela Caporaso, Emma Caprini, Guido Capuano, Paola Caramel, Lamberto Caravita, Michele Carmellino, Emilio Carrasco Gutierrez (Messico), Nicola Carrù, Schoko Casana Rosso (Germania), Bruno Cassaglia, Maddalena Castegnaro, Torma Cauli (Ungheria), Alessandro Ceccotto, Sergio Cena, Valérie Ceravolo (Francia), Renato Cerisola, Valdemar Cher (Svezia), Pino Chimenti, Silvia Cibaldi, Cosimo Cimino, Franco Colnaghi, Mario Commone, Gigi Conti, Paolo G. Conti, Francesca Romana Corradini, Marisa Cortese, V. Courtois (Francia), Anna Crescenzi, Laura Cristin, Natale Cuciniello, Eleonora Cumer, Filli Cusenza, Flavio Da Rold, Daniel Daligand (Francia), Caterina Davinio, Ko De Jonge (Olanda), Liliana De Lorenzi , Antonio De Marchi Gherini, Teo De Palma, Dario De Souza (Brasile), Adolfina De Stefani, David Dellafiora (Australia), Roberto Denti , Antonio Di Michele, Franco Di Pede, Gabriella Di Trani , Abdourahamane Diarra (Repubblica del Mali), Konrad Dietrich, Marcello Diotallevi, Fausta Dossi, Gianfranco Duro, Mike Dyar (USA), Emerenciano (Portogallo), Elsa Emmy, Ever Arts (Olanda), Arturo Fallico (USA), Fernanda Fedi, Gretel Fehr, Mavi Ferrando, Simonetta Ferrante, Luc Fierens (Belgio), José Manuel Figueiredo (Portogallo), Anna Finetti, Alessandra Finzi, Alfio Fiorentino, Joe Fleury (Svizzera), Lino Foffano, Maurizio Follin, Morena Fontana, Roberto Formigoni, Nicola Frangione, Piet Franzen (Olanda), Leszek Frey-Witkowski (Polonia), Raymond Furlotte (Canada), Mimmo Fusco, Veronica Gabrielse (Sudafrica), Fabrizio Galli, Antonella Gandini, Ornella Garbin, Mario Gatto, Claudio Gavina, Luciano Gerolamo Gerini, Ivana Geviti, Mabel Giaccarini (Argentina), Alessandro Giannandrea, Eugenio Giannì, Juri Gik (Russia), Gino Gini, Guglielmo Girolimini, Lillo Giuliana, Lidia Gobbati, Michael Goetz (USA), Pedro Gonzalves Garcia (Spagna), Isa Gorini, Claudio Grandinetti, Antonio Grassi, Francesco Gravino, M. Greenfield (Gran Bretagna), Klaus Groh (Germania), Elke Grundmann (Germania), Gruppo Sinestetico, Karl-Friedrich Hacker (Germania), John Held Jr. (USA), Peter Hide 311065, Tapio Holopainen (Finlandia), I Santini Del Prete, Il Melo, Eberhard Janke (Germania), Miguel Jimenez (Spagna), Emily Joe , Jreena (Gran Bretagna), Dobrica Kamperelić (Serbia), Kappa, Norbert Koczorski (Germania), Tania Krosse (Svezia), Oriana Labruna, Magda Lagerwerf (Olanda), Franca Lanni, Michael Leigh (Gran Bretagna), Pascal Lenoir (Francia), Alfonso Lentini, Les Cammer (USA), Pino Lia, Oronzo Liuzzi, Juan Rodriguez Lopez (Messico), Tobia Loos (Germania), Gian Paolo Lucato, Gisella Lucci, Serse Luigetti, Paola Macchi, Michele Macchia, Romina Maggi, Ruggero Maggi, Nadia Magnabosco, Marilde Magni, Paola Malato, Malok (USA), Antonio Mancini, Francesco Mandrino, Antonello Mantovani, Danilo Marchi, Angela Marchionni, Hildegunn Marcussen (Norvegia), Renato Marini, Max Marra, Maria Grazia Martina, Fabrizio Martinelli, Gianni Marussi, Andrea Massaro, Cristina Massironi, Cinzia Mastropaolo, Madalena Matoso (Portogallo), Monica Mazzone, Rita McNamara (USA), Italo Medda, Massimo Medola, Rita Mele, Renato Mertens, Nuria Metzli, Luca Miti, Annalisa Mitrano, Henning Mittendorf (Germania), Giorgio Moio, Samuel Montalvetti (Argentina), Emilio Morandi, Simona Morani, Antonio Garrido Moreno (Spagna), Alberto Mori, Franca Munafò, Keiichi Nakamura (Giappone), Cesare Nardi, Riri Negri Bolgiaghi, Giorgio Nelva, Dragan Nesić (Serbia), Francesco Takehiko Niki (Giappone), Rea Nikonova (Russia), Angela Noya, Paolo Nutarelli, Yadián Hernández Ojeda (Cuba), Jürgen O. Olbrich (Germania), Domenico Olivero, Elisabetta Oneto, Camilla Oppino, Orson Nelson Pacheco Acuña (Cile), Clara Paci, Clemente Padin (Uruguay), Elisabetta Pagani, Vittorio Pannone, Sjoerd Paridaen (Belgio), Ennio Pauluzzi (Isle of Man), Giancarlo Pavanello, Hilda Paz (Argentina), Linda Pelati, Giuseppe Pellegrino, Remy Penard (Francia), Walter Pennacchi, Salvatore Pepe, Teresinka Pereira (USA), Michele Perfetti, Gloria Persiani, Silvano Pertone, Renata Petti, Marisa Pezzoli, Riccardo Pezzoli, Alfa Pietta, Barry Edgar Pilcher (Irlanda), Franco Focardi Piri, Pjm (USA), Planet Susannia (Germania), Hugo Pontes (Brasile), Veronique Pozzi, Benedetto Predazzi, Ross Priddle (Canada), Tiziana Priori, Antonella Prota Giurleo, Giancarlo Pucci, Ruggero Radaele, Marco Ravenna, Tulio Restrepo (Colombia), Gaetano Ricci, Isabella Rigamonti, Giuseppina Riggi, Jaume Rocamora (Spagna), Sabina Romanin, Claudio Romeo, Carla Roncato, Irene Ronchetti (Argentina), Cristina Rossetti, Gianni Rossi, Fabrizio Rovesti, Colette Ruch (Svizzera), Günther Ruch (Svizzera), Enzo Ruggiero, Manuel Ruiz Ruiz (Spagna), Marina Salmaso (Danimarca), Massimo Salvoni, Daniele Sanguinetti, Sergio Sansevrino, Anna Santinello, Evie Satijadi (Indonesia), Alba Savoi, Roberto Scala, Patrizia Scalvini & Paolo Caporossi, Evelina Schatz (Russia), Josè Roberto Sechi (Brasile), Gianni Sedda, Serge Segay (Russia), Eugenia Serafini, Danilo Sergiampietri, Elena Sevi, Valery Shimanovsky (Russia), Eliso Ignacio Silva (Venezuela), Fulgor C. Silvi, Luigino Solamito, Mark Sonnenfeld (USA), Oliana Spazzoli, Franco Spena, Carol Stetser (USA), David Stone (USA), Renata e Giovanni Strada, Rod Summers (Olanda), E. Sündermann (Austria), W. Mark Sutherland (Canada), Jaromir Svozilik (Norvegia), Pietro Tartamella, Patricia Tavenner (USA), José Antonio Tenente (Portogallo), Ernesto Terlizzi, Camilla Testori, Roberto Testori, The Shepherd (Gran Gretagna), Paul Tiililä (Finlandia), La Toan Vinh (Vietnam), Marzia Todero, Tokitama (Giappone), Ettore Tomas, Stefano Tonelli, Mario Tonino, Attilio Tono, Micaela Tornaghi, Giuseppe Luca Torraco,  Agostino Tulumello, Lubomyr Tymkiv (Ucraina), Sigismund Urban (Germania), Valdor (Spagna), Anke Van Den Berg (Belgio), Johan Van Geluwe (Belgio), Francis Van Maele (Irlanda), Isabelle Vannobel (France), Giorgio Vazza, Armanda Verdirame, Cristina Vignocchi, Alberto Vitacchio, Piero Viti, Rüdiger Axel Westphal (Germania), Gail D. Whitter (Canada), Jokie X Wilson (USA), Monika Wolf (Germania), Reid Wood (USA), Roberto Zito, Rolando Zucchini.

Napoli, Galleria Tiziana Di Caro / TOMASO BINGA



Galleria Tiziana Di Caro
piazzetta Nilo, 7, Napoli

Mostra in corso: Tomaso Binga, fino al 4 marzo 2017 
Tomaso Binga, 2016, installation view at Galleria Tiziana Di Caro, ph. Danilo Donzelli

La Galleria Tiziana Di Caro presenta la seconda mostra personale nei suoi spazi di Tomaso Binga (alias Bianca Pucciarelli Menna, Salerno, 1931), che ha  inaugurato  mercoledì 7 dicembre 2016. La mostra include una selezione di opere della serie dei polistiroli e I ritratti analogici. Questa mostra, come Scrivere non è descrivere inaugurata a settembre del 2015, intende raccontare vari momenti della produzione dell'artista, partendo dagli anni Settanta cioè da quando si sono formate le principali linee guida che hanno fatto di Tomaso Binga un'artista centrale per la nostra cultura.
Questo progetto si presenta come una sorta di remake di due mostre personali entrambe intitolate Il Polistirolo e i ritratti analogici dedicate all'artista nel 1972, la prima inaugurata a Roma a maggio presso Paesi Nuovi Art Gallery e la seconda inaugurata a Napoli a dicembre alla galleria Il Diagramma 32. Le due sono accomunate da un elemento sul quale Tomaso Binga fonda gran parte della produzione fra il 1971 e il 1973: l'uso del polistirolo.

Binga realizza dei collage riciclando gli imballaggi interni alle scatole di cartone e creando quelli che nel catalogo della mostra al Diagramma 32, Italo Mussa definì “oggetti immagine”. Gli imballaggi interni alle scatole dei più disparati oggetti di consumo si trasformano in opere. Binga è interessata al polistirolo “in quanto materiale di scarto” e lo utilizza tal quale, quasi senza apportare modifiche, conservando le tracce precise degli oggetti un tempo in esso contenuti. L'imballaggio di polistirolo è considerato, quindi, di per sé, non subisce modifiche e manipolazioni, non contiene un significato, neanche metaforico, ma è considerato allo stesso modo una forma scultorea, preservando un preciso volume nello spazio, così come la base, se non alle volte l'architettura a cui fa seguito un “procedimento operativo”, ovvero la realizzazione di un collage. Ed è nei collage che si narrano le storie, si svolgono le rappresentazioni, si raccontano gli aneddoti.
La mostra si apre con “Autoritratto”, uno dei pochi casi in cui Binga manomette il polistirolo sovrapponendo due volumi, uno circolare che indica il viso e l'altro orizzontale che indica la linea delle spalle, per poi inserirvi due immagini: la bocca e un occhio (un solo occhio, come se stesse facendo l'occhiolino). Seppure descritto con pochi ed essenziali elementi, questo volto non smette neanche per un secondo di essere malizioso ed ammiccante.

Nell'ambiente successivo si sviluppa una teoria di opere, in cui naturalmente a prevalere è il colore bianco che diventa sfondo perfetto per le rappresentazioni più disparate, rese attraverso il più tradizionale collage. Emergono figure e simboli di varia natura, così come parti del corpo descritte attraverso un'anatomia tutta personale, ma anche inserti di scrittura “desemantizzata”, elemento che caratterizzerà il lavoro di Tomaso Binga per tutto il decennio. La mostra si completa con una serie di Ritratti analogici, lavori bidimensionali in cui uno dei generi pittorici più consolidati storicamente, il ritratto, è reso non più attraverso figure, bensì iniziali di nomi o cognomi a cui si abbinano elementi di varia natura come mani, gambe, occhi. Il segno grafico si sostituisce alla descrizione fisionomica e ciò che in essi risalta realmente, è la presenza e la parvenza delle lettere, anticipando una esperienza che diventerà centrale nel lavoro di Tomaso Binga, soprattutto nella fase più originale della sua produzione, ovvero la relazione tra le arti visive e la parola.

Tomaso Binga in arte ha assunto questo nome per contestare, con ironia e spiazzamento, i privilegi del mondo maschile. Si occupa di scrittura verbo-visiva ed è tra le figure di punta della poesia fonetico – sonora - performativa italiana. 

Galleria Tiziana Di Caro will be closed from Friday, January 6 until Monday, January 9, 2017. It will re-open Tuesday, January 10, from 3:00 to 8:00 pm

Current exhibition: Tomaso Binga, until March 4, 2017